Pianto
Era d'oro
il mare quella sera
e gli occhi ti brillavano d'amore,
quanti sogni
quanti spensierati sogni
fanciulla dagli occhi di cielo.
L'incombente sera
toglieva fiato al giorno
creando ombre
e labirinti di mistero.
T'immergesti piena di speranza
in quella atmosfera incantata...
fu la dura realtà
a ferire la tua ingenuità
e piansero nel buio del cortile
le glicini ed il melo.
Sul far della sera
riversò il mare
l'oro tra i tuoi capelli
e si tinse di rosso
rosso come il sangue
della tua perduta innocenza.
Quella notte
non fu di luna e di stelle il firmamento
e il cielo
accolse il pianto dirotto
come una preghiera.
©
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L'autore
Carmelo Salvaggio
Sono Carmelo, sono nato il 15/11/1949 a Canicatti'(AG) e vivo ad Aprilia (LT). La mia formazione e' umanistca e non pongo limiti al desiderio di conoscenza. I miei principi sono i sani principi della mia generazione legati alla famiglia, al lavoro, alla fede ed alla tradizione ma mi riconosco anche un certo spirito c
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