Eterei Lidi

Li guardo osare
piumati di broccati e sete antiche
- miti -
quali aironi
preziosi,
rubini barattati a un altro giorno
un'altra ora
un altro passo
un'altra sfumatura
duri a morire
e a vivere
sfidano la geografia della realtà,
diamanti d'aria
incontro inverosimile di spazi
mendaci sogni
inventori d'altri mondi
eterei lidi
dove la morte è un controsenso
verso l'eterno, migra
l'essenza
di ciò che non è stato, ancora
e ancora può
schivandone l'autunno
e il suo cadùco tempo a termine
che ignuda
l'ossa cave
al mio ostinato volo
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (2)
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Francesco Rossi8 ottobre 2012
Il verseggiare curato e metricamente perfetto giunge al lettore in tutta la sua pienezza di un volo libero.
Elle9 ottobre 2012
Magnifica poesia che mi trasporta. Ha una melodia tra i versi che solo chi possiede quella particolare capacità di guardare con gli occhi dell'anima sa donare... Un sentire che ci accomuna... Eterei lidi, quei cieli segreti, infiniti, liberi...


