Non hai scritto più
Non hai scritto più...
Mentre il sole d'estate
bruciava le pelli e le terre
aspettavo,
steso sul letto
con le serrande abbassate.
Nella cassetta
solo pubblicità,
rumori della mattina
nella città,
io e il mio caffé
e il niente nella mente,
solo il corpo pulsava
impaziente
di rivederti con i capelli raccolti,
in mezzo a sconosciuta gente.
Là dove il tuo cuore cresceva,
lontano dal mio
che sembrava assente.
Colpi, rintocchi, battiti
di chiodi nei muri
per quadri non miei,
campane a festa
per matrimoni patrizi
e il tempo ritmico
dell'amare antico...
Assomiglia a te la sera,
il tramonto coi tuoi vestiti,
le nuvole sparse
nella tua mente,
i fiori nei tuoi occhi
che dormono.
Ti ricordo mentre ti spazzoli,
eri allora così vicina...
Ma poi...
Non hai scritto più.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!