Mucche
Solenni
in un prato da pur tiepido autunno
già quasi stremato,
perplesse
osservate fluire la vita
infinita corrente a voi insensata.
Luce radente di inizio del giorno
rileva le masse
austere e rocciose
del corpo immutato scavato scolpito
uguale al se stesso
di un eterno passato.
E capisco i pittori
eternamente stregati, Fattori
nei campi riflessi di mediterraneo
Segantini forgiato nel ghiaccio
del monte, che duro lo vinse.
Anche tu, Vincent*, dolore acuto
di genio scheletrito
forse, mute placide amiche
di giorni soli acuminati,
le amasti.
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Commenti (1)
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Angela Fragiacomo10 ottobre 2012
Poesia! Me lo si lasci dire, senza demagogia, senza strofe di cuore- amore- dolore... ma mucche! Con quel richiamo al pittore che anch'io amo! Viscerale, con occhio ben aperto sul dettaglio che fa la differenza di un sguardo sagace, attento, empatico al circostante... Mucche dunque! E ben vengano, tra versi avvincenti, davvero gradita lettura
