Di giorni dorati e lenti

Rumore nel silenzio
cui non posso sottrarmi
quasi la sofferenza fosse un pegno
di giorni dorati e lenti
come un fiume al tramonto.
Non mi lascerò dire, anche da te,
che cos'è stato non muore.
Cos'è stato, non è.
Prima che fiotti di quei giorni d'amore
si trasformino in lancinanti macerie
vorrei saper assorbire piano
le venature delle mie foglie.
Arrestare la linfa
come fa l'inverno
e ricomporre dentro
musiche personali
per suonare la vita.
©
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