Quel che mi resta

Da subito ho capito che c’eri
perché sentivo la tua presenza,
sapevo che già palpitavi
me lo diceva la coscienza.
In me fluttuava, la forza dell’anima
che in aroma evaporava
e dava profumo alla tua nuova essenza
che silenziosa me la respirava.
Da quell’istante rivoluzionasti
il mio mondo già imperfetto
condizionavi i miei pensieri
cambiando loro, ogni volta aspetto.
Dal giorno stesso in cui ci sei stato
in giardino ho piantato un seme
che sin da subito ho affidato
alle cure di luna e sole.
Ricordo bene di aver pensato
"cresceranno di sicuro insieme"
Ma tu amor mio, non sei mai nato
e quel che mi resta è soltanto un fiore.
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Commenti (2)
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EmiliaGuerra10 ottobre 2012
ho avuto i brividi nel leggerla, ho provato le stesse sensazioni una volta
Francesco Rossi16 ottobre 2012
La forza dell'anima che condiziona favorevolmente la nostra vita, la chiusa è un calarsi nella dimensione ancestrale "resta il fiore ma tu amore non sei mai nato."

