L’ultima passeggiata
Il tuo passo barcollante,
stanco di vita o di troppi bicchieri,
posava tre quadri sulla panchina,
cercando invano l’acquirente.
La voglia dell’ennesimo bicchiere,
ti portava a bere senza sosta,
mentre la pioggia lavava la piazza,
scacciando i giusti mercanti dal tuo tempio.
Ti allontanavi scuro in viso,
sotto i portici bagnato e sconfitto.
E’ la tua ultima istantanea,
poche ore e ponevi fine alla tua esistenza,
con quel volo da sette piani di ospedale.
Non hai conosciuto una vera famiglia,
sei passato tra una continua sbronza
e le torture sessuali di un padre finto.
Restano i perché mai risposti,
e un senso di pena che mi pervade!
©
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