Speranza spenta e parole sfumate
Parole sfumate sorgono dalla gola in silenzio,
per definire nuvole gonfie, cieli ingrigiti;
la sfavillante natura coperta di colore plumbeo,
la lacrima di pioggia scivolata sola sul vetro,
colpevole di un sogno spezzato, che si spegne.
L’amarezza distilla fiele nel cuore e nell’anima;
il fascino eterno rimane immutato in sguardi
dai resti delle antiche costruzioni alle basiliche,
e la fiumana di persone procede senza sosta,
bloccando ogni strada, gemito e speranza.
Si infrange il desiderio di essere parte viva,
di scorgere il viso dolce su abito immacolato;
il giorno da ricordare, la gemma dell’annata
diventa cerchio nero sepolto in strade sperdute,
soffocando lacrime e singhiozzi nel rumore.
Il ritorno si consuma per autostrade affollate,
sotto scrosci incessanti che non purificano;
mi sento bottiglia vuota persa a rotolare,
pronta a diventare mille schegge senza ritorno!
©
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