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Famiglia 13 ottobre 2012 · lettura 1 min · 5671 letture

Le tue Ragioni

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Nella notte ascolto solo da sempre il suono sordo del tuo vecchio viso incompreso che padre e dolore mai così furon dette le parole e d'amore nascosero ogni mia volontà distruttiva ogni eco di rivalsa Di quei rigurgiti ferrosi, antichi d'odio nel cammino che bruciava le coscienze dietro la fiamma d'uno stoppino, consumato s'è il mio costato misero ed immotivato di paglia Ed oggi, sola immemore vergogna sui piagnistei e sulle tue radici profonde bagnate dal mio astio che ogni abbaglio, ogni vetro ogni specchio, ogni inutile riflesso mi porta a te e alle tue ragioni perdonami padre mio
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (16)

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Flavio Uldanc13 ottobre 2012

Mi hai messo i brividi, m'è sembrato di parlare col mio, di padre... Sei Enzo, piaciuta tantissimo!

Ginevra Ferrari13 ottobre 2012

Passando il tempo delle intemperanze, quando la ragione diventa riflessione, vengono in mente certi atteggiamenti che portano a capire l'attegiamento e l'amore che ha avuto un genitore in quei determinati frangenti che per noi diventava insofferenza. Apprezzata Lirica!

Giorgio Dello13 ottobre 2012

Un singulto al cuore... d'emozioni! Molto apprezzata

elena rapisa13 ottobre 2012

Solo da quando mio padre c'ha lasciati, e tanti anni sono passati, mi sono resa conto di aver assimilato ogni sua molecola fosse di pensiero che di appartenenza. Mi ritrovo più ricca oggi. Ma non ho motivi per incolparmi delle passate incomprensioni. Io giovane assetata di conoscenza e ribelle, lui uomo già anziano culla di sapere. Mi hanno colpito molto i tuoi versi che nascono da una comprensione postuma, ma profonda. E di solito non lascio commenti così lunghi. poeta mi hai fatto tornare indietro nel tempo...

carla composto13 ottobre 2012

non ho parole... ognuno di noi ha qualcosa da farsi perdonare, torno indietro nel tempo a 9 anni quando le mie radici vennero spezzate ero troppo piccola non l'ho nemmeno salutato ed è questo che non riesco a perdonarmi ...questa lirica è struggente e molto bella... sono sicura che leggono nel nostro cuore e continuano ad amarci come facciamo noi ... lo dico anche al bravo poeta che ci ha regalato questa opera toccante!

Paola Vigilante13 ottobre 2012

A volte è l'enorme scarto generazionale a generare incomprensioni fra un genitore ed un figlio, altre è incompatibilità di carattere ma sicuramente la giovinezza non rende merito alle nostre intenzioni. Molte volte occorre aver raggiunto un'adeguata consapevolezza per riconoscere alcuni atteggiamenti in noi che rivisti a distanza di tempo ci appaiono sbagliati. E ne deriva un desiderio di riscattarsi, di esser capiti da un genitore che quando ama veramente perdona e comprende sempre. Molto emozionante anche l'ascolto della poesia. Molto coinvolgente.

h
hy ju13 ottobre 2012

...un genitore, è un genitore e un figlio è un figlio... il tuo solo modo di farti perdonare, sai, è l'essere un padre diverso da quello che è stato il tuo, con te... un adulto, è un adulto... smettila coi sensi di colpa...

Giuseppe Boccanfuso13 ottobre 2012

"E fra due lacrime dispettose ed irriverenti, riesco a commentare a malapena"...la tua grandezza poetica non ha confini e spazia in tutte le emozioni e sa arrivare sempre dritta al cuore del lettore... FENOMENALE.

Rita Stanzione14 ottobre 2012

Poesia di spessore... chiedere perdono al padre e in fondo sapere che non ce n'è bisogno... ammirata e commossa, plauso all'autore

Pierangela Fleri14 ottobre 2012

Il coraggio e il bisogno di chiedere perdono, per non aver compreso le ragioni... pur sapendo che non è necessario, sente di dover esorcizzare il rimorso di non aver capito per tempo. Dolorosa, profonda e coinvolgente

Annamaria Barone14 ottobre 2012

non è facile commentare una tale opera, non è facile immergersi i tale dolore, nel rimpianto e nel rimorso che mordono le carni, non è facile. Dicono che il padre sia le nostre radici, la madre la chioma, e no tronco liscio o pieno di nodi che cresciamo con questo retaggio, con la loro impronta, con la sua impronta, ed a poco vale volerla strappare via, che è lì nel nostro sangue, a nulla vale, cercarla quando forse è troppo tardi, per chiedere scusa, er ascoltare delle scese. Dicono che la morte appiani ogni cosa, bugia, la morte non permette più chiarimenti se non postumi se non così, e credo che poi arriverà la pace. Finalmente.

C

toccante bella poesia, commuove la chiusa, ottimo testo

Fiammetta Campione14 ottobre 2012

Ogni commento alla bellezza di questa lirica è per me superfluo, non ne sarei all'altezza... perché so cosa significa avere un sentimento di odio- amore verso un genitore, so cosa significa il senso di colpa (inutile e sbagliato) e l'ambivalenza di un rapporto così carnale e fondamentale. Ti dico solo: è LUI che avrebbe dovuto chiedere perdono! tu, piccolo bambino prima e adulto ora, porti dentro ancora tutto il dolore di un rapporto così sofferto, già stai espiando, tuo malgrado...

Giacomo Scimonelli15 ottobre 2012

chiedere perdono è un pregio... ognuno con le proprie ragioni ma è giusto capire con chi deve farsi il primo passo quando il rimorso uccide lentamente l'anima... chiedere perdono poi al proprio padre deve essere un momento così intenso e toccante che sicuramente non si dimenticherà per il resto della vita... versi intensi e toccanti

grandiosa, una poesia viva, vera, toccante, rigorosa... b r a v i s s i mo

Antonio Biancolillo20 marzo 2014

Mi vengono in mente questi miei versi... Anche se intorno a me i vecchi raccontano sempre le stesse cose e quei giovani attraversati da un’età senza tempo mi disegnano la loro lontananza... dove si è troppo fragili per capire... Sono momenti che tutti hanno attraversato con l'esuberanza di una età...e certe cose non vengono prese dal punto giusto... ma nonostante tutto... c'è sempre un oggi che arriva con una diversa prospettiva ...in cui ci si aggrappa a un consapevole perdono... di profonda umiltà... Deciso e tangibile il sentimento espresso poeticamente... Molto apprezzato...