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Sociale 13 ottobre 2012 · lettura 1 min · 4268 letture

Camici sapiens

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hy ju 442 poesie pubblicate
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Capelli di zucchero accetta riluttante le loro mani sul suo pudore Conosce ormai ogni domanda prima ancora che inizino a parlare Sono quelle di ogni volta le stesse ad ogni controllo Non registrano purtroppo le sue risposte Inseriscono sintomi come dati statistici Facendo intanto il calcolo di quanto manca da qui alle diciassette Camici inchinati alla medica scienza Al collo il distintivo del senza umanità Fanno alla perfezione almeno una magia Con due sole parole cancellano -la felicità dal mondo di una madre -la speranza dagli occhi di un padre -e la fiducia negli uomini dal cuore di un bambino
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Commenti (3)

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EnzoL13 ottobre 2012

ci sono Camici, che lavorano come automi, che contano numeri che non vedono l'ora di allontanarsi e non gli interessa che la loro parola, può essere distruttiva più del male che curano... l'onesta d'un medico, deve comunque sempre confrontarsi con la speranza non può essere una parola di chiusura, mai purtroppo non è così, anzi tendono a prescindere, (per pararsi gli stinchi ed altro) alla negatività. ma ci sono madri, che per fortuna, combattono

alessandro mazzeo13 ottobre 2012

Rieccomi, dopo diverso tempo a immergermi nelle tue parole che non mi affogano perché le divoro davvero tutte... grazie di affiorare dalla banalità che ci opprime con questa nuova perla...

Elena Poldan13 ottobre 2012

Credo che chi soffre e attende speranzoso una parola che sia diversa dall'odioso responso di una malattia certa, attribuisca, senza rendersene conto, umanamente, la colpa di una cattiva sorte a chi interpreta e, per mestiere, deve anche assumere un pó di distacco nell'approcciarsi a realtà dolorose... detto ció, ritengo anch'io che umanità, solidarietà, o anche solo un semplice sorriso possano alleggerire certe situazioni e che spesso i medici ne siano carenti.