Camici sapiens

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ci sono Camici, che lavorano come automi, che contano numeri che non vedono l'ora di allontanarsi e non gli interessa che la loro parola, può essere distruttiva più del male che curano... l'onesta d'un medico, deve comunque sempre confrontarsi con la speranza non può essere una parola di chiusura, mai purtroppo non è così, anzi tendono a prescindere, (per pararsi gli stinchi ed altro) alla negatività. ma ci sono madri, che per fortuna, combattono
Rieccomi, dopo diverso tempo a immergermi nelle tue parole che non mi affogano perché le divoro davvero tutte... grazie di affiorare dalla banalità che ci opprime con questa nuova perla...
Credo che chi soffre e attende speranzoso una parola che sia diversa dall'odioso responso di una malattia certa, attribuisca, senza rendersene conto, umanamente, la colpa di una cattiva sorte a chi interpreta e, per mestiere, deve anche assumere un pó di distacco nell'approcciarsi a realtà dolorose... detto ció, ritengo anch'io che umanità, solidarietà, o anche solo un semplice sorriso possano alleggerire certe situazioni e che spesso i medici ne siano carenti.


