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Riflessioni 16 ottobre 2012 · lettura 1 min · 5879 letture

Violini di vento (16 Ottobre 1943)

Miriam Badiani 45 poesie pubblicate
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Tremavi ed erano rose appassite in lievi cantilene. Un bianco bagliore di candele dava l’addio alla prima stella. Vaghi ricordi tra violini di vento nell’ abbraccio spietato del non ritorno. E l’universo nel suo fiore di tenebra spargeva ceneri al nulla.
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Miriam Badiani
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Commenti (10)

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Stefano Drakul Canepa16 ottobre 2012

credo che questa sia la tua poesia più bella fra quelle che ho letto io, è veramente raffinata, dolorosa, nostalgica e composta di rare e bellissime immagini... superlativa

Giuseppe Boccanfuso17 ottobre 2012

Una fotografia di un passato così triste e devastante che lascia senza parole... nei tuoi versi c'è tutto, dolore, ricordi, pietà e rabbia... FENOMENALE.

EnzoL17 ottobre 2012

un tema che molti me compreso sentono molto, sottolineo l'esposizione che trovo ben scritta focalizzata sugli ultimi altimi di una vittima prima del suo oblio prima di sprofondare nella violenza e nella follia... . bella di più

Nicolina Macari17 ottobre 2012

Arriva dritta al cuore questa poesia l'autrice ne ha saputo cogliere sfumature in dolcissime essenze di versi.

Patrizia Ensoli17 ottobre 2012

Leggendo questa poesia un brivido freddo si è palesato... Un evento storico, mai passato un dolore sempre aperto ... e basta niente per ripercorrere la devastazione che l'uomo è stato capace di materializzare!! Bella ma non solo ... molto di più!!!

Fiammetta Campione17 ottobre 2012

Come non condividere? Un periodo tra i più bui della nostra storia, un eccidio che non ha eguali; un tema che mi è caro, quello del ricordo, mai dimenticare! Ben scritta e densa di compassione e sentimento, complimenti

carla composto17 ottobre 2012

2 commento: brava l'autrice che ha saputo riprendere in una bellissima poesia, un tema tanto forte ...che non deve esser mai dimenticato

Donatella Pezzino18 ottobre 2012

Ho tremato anch'io insieme a questo cuore smarrito che gli orrori dell'olocausto non sono riusciti a cancellare, piccola grande fiammella che arde ancora nella coscienza della storia. Una lirica bellissima e coinvolgente, sentita nel profondo dell'anima.

Elle20 ottobre 2012

Ho letto questa poesia e mi si è fermato il cuore. Per un lungo momento ho chiuso gli occhi e provato un dolore immenso e non riuscivo a scrivere nulla. Profonda poesia che fa riaffiorare un ricordo doloroso e amaro che vorremmo cancellare dalla storia, che invece ogni tanto va ricordato, perché non c'è pace in questo mondo. Altrove si ripete... anche in altre forme...

Gianna Occhipinti24 aprile 2013

Si può stare ore ed ore ad ascoltare il suono di questi versi... Un nodo in gola accompagna la lettura di questo capolavoro poetico.