Eternarsi

Cerco il bruciare della pelle
al risvegliarsi
in questi rovi di velluto
qui
non c'è mai niente che dissolve
in questo nettare di luce
e seta rossa
che cinge avanti l'alba
qui
nulla dispare e nulla muore
cocente, tu
l'Amore
brezza di mare
che dà respiro alla mia anima remota
sopita nei tuoi baci
non fossi nata
avrei ignorato il paradiso
l'istinto d'eternarsi che m'aroma
fra i petali di raso dei cuscini
di trepidi falò
ardenti fra le ciglia
non fossi amata
sarebbe vacuo il viaggio sotto un cielo di stagioni
vissute nei tuoi occhi
amo
la pioggia d'attimi d'ambrosia
vibranti note nel tumulto delle vene
al riverbero di luna
amo, di te
la sete che si cheta e poi rinasce, brace
e neve
fra le dita
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (2)
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Nadia De Stefano16 ottobre 2012
particolarmente apprezzata per metafore e linguaggio... sentita davvero intensamente... Brava!!!!
Francesco Rossi16 ottobre 2012
Mi soffermo estasiato e coinvolto nei versi, in modo particolare " non fossi nata avrei ignorato il paradiso..." qui c'è tutto il valore laico dell'esistenza in una dimensione poetica di alto livello che prende il lettore e lo accompagna; sete che si cheta e poi rinasce. C'è tutto in questa poesia.


