Giubbotti

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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e già, si cresce dentro e fuori. Come sempre tocchi e pianti chiodi. E ricordi
I tempi del chiodo dove la ribellione urlava forte e il mondo l'incompreso, nell'incomprensione erano tempi in cui, all'anima non si dava peso ma poi cresce, tutto diventa parte di quel cammino e ci sveglia, allora la pelle che indossiamo non c'interessa più ... il cammino è compiuto e c'è la _ sveglia _ dentro il vestito... Stesso cammino, ma senza Scott...
La storia della propria vita attraverso un involucro che ai tempi voleva dire una scelta, un modo di pensare, anche se di gruppo, è proprio intrigante. Devo dire che ci leggo anche tanta partecipazione... verso queste età della vita che hanno voluto dire tanto. Io ricordo i miei, tu i tuoi, chi più chi meno, contro! Non so di che anno sei, di che generazione sei ma non importa... la storia si ripete... Ognuno di noi deve passare determinate tappe per poi sentirsi veramente liberi di scegliere. Forse nella vita c'è tanto condizionamento, forse i modelli che ci si porta dietro... mah. Comunque questa poesia ha un mondo dietro!
quando anch'io indossavo il chiodo... mi sentivo uaoooo... ribelle come brando in fronte del porto era importante quel capo mi vestiva... ora, come dice il bravo poeta, sono io che vesto lui... tutto in una prospettiva diversa... proprio vero... complimenti
...e alla fin fine, ora... sei soltanto te stesso, senza etichette e senza marchi di fabbrica...
fatti una buona nomina poi fai pure la puttana, dice un vecchio proverbio, incisivo ottimo testo
crescere e pian piano acquistare consapevolezza e fiducia in sè, indispensabili per affrontare la vita senza chinare la testa... tutto questo attraverso la trasformazione nel tempo di un indumento che da sempre fa parte del guardaroba. Originale, mi piace un frego
Attraverso gli indumenti generazioni intere hanno impostato la loro appartenenza, sociale, politica di band come i giubbotti dei college americani come quelli dei Mods e dei Rockers o degli hyppies e degli skinheads tutto fa differenza come gli stivaletti dei Beatles o i jeans scampanati tutto ha segnato la nostra vita anche l'eskimo e le clarks ma dentro c'eravamo noi con le nostre idee il nostro anticonformismo e le nostre lotte ora ci sono solo abiti appesi in attesa di essere indossati per dire qualcosa di nuovo ... Chissà .
Cambiano le prospettive, cadono i condizionamenti... lo stesso indumento visto non più come simbolo capace di connotare la personalità. Originale poesia, che tanto dice...






