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Riflessioni 22 febbraio 2007 · lettura 1 min · 901 letture

Sommo Poetae ego sum

Graziano Siotto 13 poesie pubblicate
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Chi son io che scrivo, ch'ogni poeta mi mira, e faccio menar d'invidia ognuno e porto con me Amor, come nessun altro sa far, e invece vuole? O Dio, che sembra quand' io la penna movo, dica sospir e sempre novo, ch'i nol savrìa chi rengraziare. L'umiltate e la modestia a me manca, ch'ogni altra virtute il cor mi spalanca. Non si poria contar la mia bravura, ch'a me s'inchin ogni austera vertute, e la efficienza di tal gioventute, sia da me sempre laudata. Non fu sì acuta la mente vostra, e non si pose in voi tanta salute, da capir le cose appena vedute.
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Graziano Siotto
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Commenti (2)

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Poesia comica, lontana dal vero significato di poetare... tentativo di emulare chi si rivolterà nella tomba... ma bravo lo stesso!

Luca Ventura1 marzo 2007

Dovrei esprimere un no comment, ma purtroppo mi è pure piaciuta... nonostante il sommo poeta non credo l’abbia presa bene Al di la degli scherzi... mi è piaciuta davvero.