Madre
Nel vuoto d’infinito
mi hai dato corpo
hai dato battito al tempo del mio cuore
che ancora continua con il suo fremere
Hai accolto amabile la mia esistenza
l’hai avvolta del tuo tenero amore
hai acceso la scintilla della vita
che ancora mi porto dentro
Hai dato corda al crogiuolo del mio essere
con le tue carezze mi hai dato sostegno
con il tuo sguardo severo mi hai orientato
con la tua mano mi hai sorretto
Da sola mi hai protetto
perché questo il fato aveva fissato
e tu obbediente mi hai condotto
con le tue forze mi hai cresciuto
Generazioni son passate
da adulto ho il mio carico appresso
ma l’arco teso del tuo tempo
s’incrina quietamente
Ora son io a renderti le carezze
a contrarre i vuoti della mia assenza
a sorreggerti quando t’alzi
a seguirti nei tuoi passi
Un tempo hai atteso per donarmi i natali
adesso io ti sto vicino con il mio cuore
a stringerti la mano
nell’attesa della nuova vita di quella vera
©
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L'autore
Pippo Di Vita
Vivo a Foligno dall'agosto del 2011, il resto della mia vita l'ho vissuta a Palermo, dove sono nato 59 anni fa e dove ho insegnato religione nella secondaria superiore. Ho tre figlie che adoro. Oltre ad insegnare, ho lavorato con le istituzioni europee come conferenziere ed ho frequentato, per più di venti anni, le
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