La canicola

Spessa e bassa è la salsedine di silenzi
in presenza del piatto
sole.
Una folata di gialli prati
tocca, lambisce i nostri impallati
visi di parola
scevri
ove s'agganciano ora
e sempre sotto
l'ombra del sole e la sua carne:
gli Sterpi che intrappolano
...
si nutrono di sangue.
Il fruscio di un rovente
fiore accartocciato
move il cuore.
Un violento scoppiettio di diamanti
che copre questo sole
ingrassa di eterne e terribili
finzioni, menzogne.
Storditi al cocciuto
scrosciare di secondi
suicidi ed esseri che s'uccidono,
e altri che ciò cantano
e i poeti.
Ma, è il cannibalismo esteso,
la fine di ogni Ragione.
Sono gli sterpi che sottraggono tutto
al giudizio delle ore.
Un bagliore di luce acceca
e fuggono gli sterpi.
Il ruggito d'un vibrante
tremore di mezzogiorno.
E gli sterpi fuggono.
Di nuovo nel cielo soffia una nuvola
ramminga, nel mezzo, la Luna.
Ciondola senza sforzo né fatica
e lentamente ci sovvien
una vita di pace . La notte
è piombata, e gli sterpi
non sono più avvertiti
Eppur ciò non significa
che essi siano
assenti.
Osservando
da sotto del ciel gli elementi
un brivido freddo ci assale:
osserviamo
ma
siamo anche osservati.
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