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Introspezione 27 ottobre 2012 · lettura 1 min · 5566 letture

Figura d'Infinito

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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Fu vision di savio o di folle, eppur fu. L’alto volo di un’aquila dal tondo volteggiar lento da un alto minareto all’altro nella quadra moschea. Poi, più alto volteggiar in tondo. Da un minareto all’altro fuor della quadra moschea.
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Azar Rudif
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Commenti (3)

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Clara Gismondi27 ottobre 2012

Con pochi tratti sei riuscito a farmi percepire il quadro di realtà e di non realtà...l'alterità e l'intimità...l'oltre i confini e la pienezza delle sensazioni nonostante vacilli la coscienza... Molto bella la tua poesia!

poeta per te zaza30 gennaio 2018

Questione di altezze, di prospettive... e, secondo l’occhio di chi guarda, del modo di vedere le cose. Figure prospettiche d’infinito.

Galante Arcangelo5 febbraio 2018

Scegliere il volteggiare di un’aquila per esternare la propria ammirazione, i sentimenti più profondi dell’animo, è tipico dell’uomo, solo davanti ad un particolare sentire. Gli fa contorno l’immagine del minareto posto nella “quadra moschea”, a simboleggiare l’incontro di una passione spirituale intensa con l’Infinito, mentre l’uccello continua a volteggiare, invitando la mente a volare più in alto, al di sopra dei pensieri, nell’abbagliante splendore di una Superiorità Alta, regalata persino ai lettori. Una bella cartolina, poetica!