Se ti chiedessero
Se ti chiedessero
di metterti una mano sulla coscienza,
uomo cinico cultore dell’apparenza,
che tratti l’abbandono e l’assistenza
perché ci hai visto il business
in grado di aumentarti la potenza…
Dunque, la mano dove la metteresti?
In testa, non credo
l’altezza non scherza e,
giustamente, chiede referenze.
Nel tuo cuore non ci son stanze
adatte per capienza.
Forse più giù
tra digiuno e duodeno
là, dove spesso infuria la tempesta
là, dove per tutto c’è un’allocazione,
là, dove l’aria che fuoriesce
porta con sé tutte le scorie
inutili e dannose
Forse proprio là, aveva casa
la coscienza
non dico tua o mia
ma di quel mondo che, ormai,
è in putrescenza.
©
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L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
Commenti (1)
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D
Daniele Piredda24 febbraio 2007
Bella e ironica, con le rime giuste ad accentuare lo stile marionettistico. br.