La cruda rivolta del sole ed altri elementi poetici
Entrerei in una nuvola
per recuperare le lacrime che non ho pianto,
per donartele
per donarti la mia anima
indifesa da tutto questo rincorrere
i sogni aiutano ma non bastano a sorreggermi
il mio amore
scivola e cade come granelli di sabbia
di un mondo fatto a clessidra.
metto un punto e penso... bravo!
...poi rabbrividisco...
NON MI AVRETE MAI
Il mio pelo è ritto per lo schifo
e guardo il mondo,
come è cambiato e come è capitato che stavo per caderci anche io?
siete colpevoli
colpevoli di aver rubato la magia del momento.
La rena è quasi estinta, rocce burrose la sostituiscono ovunque rendendo impossibile stare in piedi e rimirare il mare, che ora è di color giallo scuro tendente al marcio
Il laghetto dove la raganella canta è in secca e la raganella è morta di una morte orribile e violenta, una morte che farebbe piangere un assassino seriale.
Cosi’ come l’arcobaleno è monocromatico, nero seppia, la sua magia e i suoi colori trafugati da chi li ha usati per i proprio porci, stucchevoli, raccapriccianti comodi
il cuore è ridotto a un muscolo di un millimetro, calpestato da mandrie di bufali impugnanti penne a sfera che pulsa una quantità di sangue che non basterebbe a tenere in vita un bruco- minchia.
e che dire del sole? Fuggito nello spazio di una notte, in un mondo dove non si viene citati sempre insieme al cielo da personaggi con la pelle dorata.
Ogni cosa contenente un minimo di poesia per propria natura ora si ribella,
i passeri in questo preciso istante stanno divorando il cranio di un poeta, aiutati da feroci libellule, che fuoriescono dalle orbite spolpate di un narratore moderno.
Le farfalle aggrediscono coppie di innamorati colpendoli con rami fatti di un intreccio di zucchero filato, profumi orientali e spuma d’onda.
Ieri ho persino visto una fata che mangiava le chiappe di una sposa, dopo averle condite con petali di rosa e prati in fiore,
per non parlare dell’ aquila che dall'alto del suo volo trionfale insozzava le vostre teste di un liquame marroncino tenue.(per quanto metrico)
Ho visto cose che non potete neanche immaginare
ho visto poeti col cappello da cantastorie omaggiare quei stessi cavalli che ora fumano farciti di prezzemolo nel mio piatto.
vi ho visto
Nascosti tra un ermellino e un cavalluccio marino
Ma non intendo vedervi più
sarete condannati nel girone dei marmellonensi
dove scrittori senza denti sono costretti a succhiare marmellata putrescente, fresca di digestione, non trovando piacere da tutto quello zucchero decomposto.
io attenderò che il grande fiume porti con se i resti del vostro saccheggio
i resti delle anime
dei poveri
poveri
poveri
poveri e dimenticati
poeti.
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