Il Male Ignoto

Mi opprime il sospetto
d'esserti simile
nel far bere lacrime
a prigionieri dei nostri letti.
Con la polvere,
crudelmente folgoriamo
quel cuore a noi tanto fedele,
piegando a noi,
ignare volontà
striscianti come lombrichi.
Freddo e senz'anima
il nostro vuoto abbraccio
per quegli infelici
che ancora credono nella Fede.
Nudità d'avventura la nostra,
in una fresca tana di piacere
mendicando carne.
Che fiaccola impazzita
questa Vanità che non perdona!
Radiosi gli occhi
infusi in una dolcezza regale
che non rende nota
la miseria dei nostri vizi voraci.
Spogliandoci con disonesti tocchi
che uccidono,
splendiamo maestosi
coi nostri corpi libertini,
ungendo la nostra voluttà selvaggia
con il fango dei nostri finti sacramenti.
E' solo un urlo diabolico
quel gemito sensuale,
che accompagna i nostri amari amplessi
con crudeltà ostinate
in cui mai troveremo pace.
Che sia maledetta
questa vasta prigione
con le sue tetre radici!
Da quel caro flacone,
in cui si riversa la Menzogna,
berremo l'immortalità
del nostro Odio
che morde come un Vampiro
in quell'immenso cimitero
di morti innamorati!
©
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L'autore
Eleonora Strazzante
Dott.ssa in psicologia clinica e poetessa simbolista-decadente. Amante della letteratura francese ottocentesca, i miei scritti traggono ispirazione da Baudelaire e i poeti maledetti. Nelle mie poesie,ricche di figure retoriche, sperimento l’ambiguità e la contraddizione attraverso una potente fusione tra passione e or
Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa30 ottobre 2012
veramente da brivido, qui dipingi la morte di un amore con una lucidità degna del Grande maestro... tutti così finiscono gli amori morti: in un eterno cimitero del cuore... b r a v i s s i m a, l'ho veramente goduta questa tua
