L'abbandono
Attraversammo la terra
invisibili,
vano l'invocare
una identità.
Ci disperdemmo nel tempo
e il vento portò via
ogni lamento,
ogni grido,
ogni sospiro.
Speranze in briciole
nel fango,
malsane paludi
dell'abbondanza
nutrivano altre vite
più importanti.
E ancora il grido
corre la terra,
come ombre gli ultimi
vivono
l'illusione di esistere,
conoscono
la miseria e l'abbandono.
Vizi di società
che si dicono evolute,
vizi dell'uomo superbo
cieco dal denaro ,
amante del potere.
Anime perverse,
non capiranno mai
gli uomini persi.
E ogni alba sarà un dolore
che pervade la terra.
orfana d'amore.
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©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (1)
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R
Raffaella Picotti25 febbraio 2007
carica d'emozioni ed il dolore dell'umanita' quasi si tocca molto bella raffa