Vigilia d'Ognissanti
E piove oggi
d'angoscia senza nome
e d'ogni nome piena
il cielo.
Rami come mani
livide e nude
tagliano l'orizzonte smarginato,
tra mare e terra senza più limite.
Al limitare del mondo
sosto
e tendo l'orecchio
in attesa d'un suono
che non sia vento
tra le foglie a tappeto
sminuzzate,
frantumate come ossa
sotto il mio passo.
Al mio grido
rispondono cento
mille voci
ma la tua non odo,
che ancora al petto mi risuona
nell'antica nenia d'un tempo
tracimato,
disperso
dilaniato.
La sera si fa scura in volto
e l'acqua lava il pianto
dal mio viso
che volgo al cielo,
stanotte.
Vigilia d'Ognissanti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!