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Riflessioni 5 novembre 2012 · lettura 2 min · 1400 letture

Come un film

Cappuccio Anna Maria 87 poesie pubblicate
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Quel giorno ormai lontano di quella pigra e calda estate scivola in silenzio sullo schermo del mio cuore. Un pettine tra i capelli irsuti e neri faceva a pugni col ciondolar del capo dov’era mio padre? Dove son finiti i volti scalmanati dei miei fratelli? E quel soldo di cacio della mia sorellina coi riccioli biondi dov’era? Perché a tratti lo schermo non dà più immagini e colori? Lei si, era lì che mi vestiva... mi faceva bella Mi stringeva sul petto e mi baciava e io non capivo... poi improvviso un raggio di sole mio amico filtrò nei suo occhi liberando una lacrima prigioniera. Eccolo lì quel signore distinto in attesa... Uno squarcio nella mente... un attimo solo per riflettere e scappai via. Rannicchiata tra i polli i capelli spettinati non osavo respirare... Voci affannate urlavano il mio nome ed io mi stringevo nelle esili spalle volevo scomparire. La pellicola scorre... il film va avanti una mano agguanta la mia spalla esco dal buco del pollaio starnazzano le galline quel’uomo mi prende per mano e s’incammina io mi giro a guardare ... copiose lacrime appannano lo sguardo. Come un film scivola la mia vita su questo schermo. Il regista lassù... fa scorrere tra le mani la pellicola ogni tanto taglia una scena ma fin’ora non ha scritto la parola FINE.
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L'autore
Cappuccio Anna Maria

Sono nata, in un paesino di montagna "Perdifumo" che si affaccia sulla costiera Cilentana in provincia di Salerno. Provengo da una famiglia di umili contadini. Qui ho vissuto i primi anni dell'infanzia poi dal 1956 alla metà del 1960 mi sono trasferita da alcuni parenti a Mestre dove ho iniziato la scuola dell'obbl

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Commenti (1)

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Saverio Chiti1 dicembre 2012

è scritta, filmata su di una pellicola fragile, la vita! a volte alcune scene, paiono cambiare... eppure, è tutto lì, in un momento perduto o dimenticato. ci son cose che rimangono impresse, ancor più di foto... altre invece, scorrono sbiadite nella casa dei ricordi... "come in un film..." si vive e si ri- vive, lasciando poco spazio all'inventiva del regista... che tuttalpiù lascia libero il finale! è un'amara riflessione la tua? o un atto di ammenda per non aver "trovato" sicuro riparo? chissà se la vita poi è andata verso il suo giusto cammino, se nello scorrere del tempo... ha trovato pace! i versi lasciano aperto ogni finale, come giusto che sia nell'inceder dell'esistenza! Molto apprezzata... così reale!