Vecchi sentieri
Mi offri
lisce superfici esposte alla vita
intagliate di parole ammiccanti,
e sospiri sottintesi
e malie appena disegnate;
ma è solo vetro opaco che separa i mondi
scuro e spesso,
che sagome indecise fa intuire,
che spezza voce e calori di corpi.
Vecchi sentieri cercano i miei passi,
per tremare all’unisono;
dove
ogni parola è zampillo di sensi,
ogni concetto è fitta di desiderio,
ogni immagine vertigine di te.
©
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