L'amante offeso

Freddo: "No"
dalla bocca amata
e il nome suo
volteggiava
come d'autunno
una foglia
grigia su un'altra steppa.
Una staccata
prateria.
Il sol d'inverno:
un pallido verde
cuore
luce,
giace stramazzato,
deluso e stanco. Ansie d'un diritto
pestato: divino,
unico ed eterno. Interminato
desio del
giudizio
ultraterreno.
Eppur,
dolorosamente
respingere questa volta
celeste,
e sgretolare
questi delicati
affreschi. La volontà
d'amare solo sgorga:
dalla fonte della sola
libertà.
Una lacrima di sangue
profondamente
riga
il viso allegro dell'infanzia
e semina
uno sterpo.
In tal sentimento
angustioso
e d'affano
il verde e agro
diventa:
Umano. Ahi! Troppo
umano.
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