Parole inutili -ovvero il mio discorso a Caino

Crescevamo assieme
affacciati su chilometri
d' asfalto, rotaie e lamiere
Quindici anni di coperte
bistecche e maglioni infeltriti
quindici io e poco meno tu
Cos' importa chi è più bravo
quand' è il momento di piantarla
solo questo conta
e questo, per tua fortuna, lo capivi meglio tu
Le scelte, le occasioni, le possibilità
per chi è in fondo a un buco
sono tutt' un'altra cosa
In certi casi la speranza
è molto relativa
e ti sembra il Paradiso
anche giusto sentir meno dolore
Cos' importa chi è il migliore
cosa conta la verità
passare inosservato è un'arte
-non la mia-
di sicuro non la mia
in questo il maestro sei tu
E adesso dimmi
se sei fiero di te
dimmi cosa racconterai a tuo figlio
per spiegargli cos' è una famiglia
Adesso dimmi
cosa significa la parola comunità
se capisci il senso
della lealtà
Oppure non dirmi niente
e lasciami alle mie riflessioni
Mi ricordo le tue uscite di scena
la ritrosia e gli improvvisi scatti
il tuo cambio repentino di registro
nelle occasioni più inaspettate
Forse erano segnali
distorsioni di frequenza
nelle ordinarie trasmissioni
O forse eri tu
semplicemente tu
pronto a fare
quello che poi facesti
Scontatamente tu
nel tuo banale
compiere il male
tra l'una e l'altra cosa
come un colpo di tosse
e così sia
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