710 lettori online · 357.445 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Satira
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Duilio Martino
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Satira 8 novembre 2012 · lettura 1 min · 8230 letture

Povera Italia (La ribollita)

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
+ Segui
Siamo mäèstri in mordere l'istante non rinunciamo ai teneri quattrini e abbarbicati al grembo governante ai giovani porgiamo asprigni spini. Per piú pesare spolveriamo Dante gnomi schierati - o Guelfi o Ghibellini - e ingoiamo farragine purgante - in ribollita allori di Fellini. E' perfido profuso d'oleándri col-Lusi in un Paése ormai s-Fiorito lo scranno non si nega a una Melandri. Manette tintinnanti e teso il dito... deposti oscuri e ruvidi scafandri poi gongoliamo in glabro d'un partito.
♥ 0 💬 14
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

SonettoMenzione di Merito III Concorso di Poesia Satirica " lI Fiori del Bene".
Ve li ricordate? Hanno segnato una epoca nella quale gli Italiani sono stati chiamati ad enormi sacrifici (se prnso agli esodati poi...).

L'autore
Duilio Martino
Tutte le opere →

Commenti (14)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
g
giovanni bagnariol8 novembre 2012

Proporrei alla lettura di taluni politici questa finissima satira che in ben ritmati versi declama ciò che tutti sanno sulla nostra "cara" Patria ma pochi hanno il coraggio di proferire.

Donatella Pezzino8 novembre 2012

Un sonetto ben ritmato e pregno di riflessioni acute e veritiere che fotografano l'Italia del nostro tempo, sospesa fra antiche glorie e miserie attuali. Complimenti!

elena rapisa8 novembre 2012

Hai dipinto magistralmente il tristo quadro dell'odierno. Trincerarsi dietro le glorie "passate" per dar da intendere che siamo ancora un grande paese. Ma tutto si riduce ad una melma nella quale precipitiamo tutti. E per primi, ma ancora non se ne accorgono ahimè, quelli che dovrebbero non solo guidarci, ma migliorare lo stato attuale. Subito pronti a genuflettersi davanti al dio denaro. Ovunque e comunque. Povera Italia, si. E il poeta

Idalgo Visconti8 novembre 2012

Semplicemente un'opera d'arte che consola dell'ignavia di questo popolo, ormai diventato meschino... senza midollo e l'orgoglio è andato a fasi benedire... Grande per lo stile, meritevole l'argomento, riscatta quelli che hanno mantenuto un po' d'orgoglio...

maria cavallaro8 novembre 2012

il sonetto ben si adatta al contenuto satirico di questa poesia, immagine di un'Italia depredata e vilipesa da governatori ignavi e truffaldini. Azzeccata e in tema, ben scritta, mi piace molto...

C
Colomba8 novembre 2012

Un sonetto pregno di riflessioni acute, veritiere, il poeta non può tacere di fronte ai misfatti della malata politica, tutti sanno compresi i politici, ma che fanno finta di non capire, sono diventati come i sofisti che facevano passare il falso per il vero, bravi parolai ma che non sono all'altezza di governare, povera la nostra Patria rapinata, deturpata declassata delle virtù, dell'onore, della dignità che sono state l'orgoglio del popolo italiano. Questo sonetto lo spedirei a MONTE CITORIO, lo affisserei in tutte le strade, affinché gli italiani non si rassegnino a diventare schiavi, asserviti alla cattiva politica.

Francesco Rossi8 novembre 2012

Grandissime riflessioni in versi, un sonetto che piace per consistenza poetica che per la messaggistica che trasmette.

Alberto De Matteis8 novembre 2012

Una bella satira che dovrebbe far riflettere molto, scritta con un sonetto ben ritmato e tantissimo piaciuto. Complimenti ed un sentito e sincero plauso.

Fiammetta Campione9 novembre 2012

Sono ammirata dalla sapienza con l'autore ha scritto questi versi, eccellenti sia per contenuto (che naturalmente condivido) che per forma, grande bravura, un inchino!

Silvia De Angelis1 settembre 2013

Grande abilità poetica, e notevole ispirazione, in questi stupendi versi, graditissimi alla lettura Lirica molto apprezzata

incoronarti vorrei splendido Poeta, il tuo sublime sonetto volge Poesia nel cuore che afferra quel sentire tra fauci e spire, in quel diverso patriottico che immemore è eccelso fra i moderni deragliati dal compromesso dio denaro... che spettacolo è fantastica

Pagu12 marzo 2015

Lavoro molto realistico svolto magnificamente. Bello come il poeta tratteggia i personaggi con uno stile preciso e curato. Complimenti di cuore.

Naturalmente non si può che condividere per il messaggio che trasmette, apprezzo tra l'altro questo sonetto in rima, in quanto dotato di un ottimo ritmo ed ogni singola rima non appare una forzatura come aimè capita di leggere spesso in poesie del genere.

Azar Rudif14 marzo 2015

Se li ricordiamo? Di certo non sono personaggi facili da dimenticare e non saranno ricordati per aver ben governato. Versi di armoniosa lettura cui la rima dà il giusto ritmo. Magistrale il gioco di parole, nella terza strofa, con i nomi dei famigerati personaggi accomunati in stridente paragone ad altri nomi famosi della seconda strofa...