A te mia sorella
Gli Dei ingannarono il Mondo
in doni punizioni e assenze
noi dimoriamo nella loro giostra.
La mia punizione e dono
è la capacità di superare
la maschera di carne della gente
così da riuscire a vedere il
tremito della sua voce quando
ti parla e il rossore delle tue gote
e io continuo a non capire l'amore
Nei miei occhi ristagna
invidia della tua grazia sventata
del tuo sorriso incontaminato
perhcè io ho provato il caldo
spiedo dell'ingiustzia dei deboli
tuttavia io fragile della nidiata
mi sollevai più in alto di te
per scappare a un atroce dolore
tuttavia ancora necessito di te
e questo bisogno mi
lascia perplesso,il mistero è nelle
vene e nel sangue ciecamente mischiato
il quale condividiamo come
l'aro e la freccia condividono la
mano nel loro viaggi antico.
Ignorando la mia brama alla solitudine
mi ami con precipitosa premura allegra
anche per questo ti dico Addio
non mi potrai seguire tra gli specchi
incrinati della mia anima
tra i tortuosi sentieri della notte
la quale mi invita a unirmi a lei
e al suo insensato regno
dove si trova il mio etereo trono
e dove posso osservare la purezza
nascosta nel buio della verità
una graziosa Danza Finale
ma non verrà per te la fine sorella mia
tu seguirai il sentiero felice della luce
che io con la vita abbiamo tracciato per te
e le ombre che vedrai sarannno le mie
e non ti minacceranno ma ti guideranno
oltre l'inutile mare di parole
e io ti osservo in silenzio
e il vento umido della notte
soffia sul mio volto ora in attesa
©
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