Aspettando la pioggia

Residui candidi
s'aggirano
nella vaga foschia
Suoni fruscianti
nella bruma
salmastra d'alghe
Luci appannate
-distanti-
forse inesistenti
Ottenebrati echi
di risate e voci
sembrano chiamarsi
Lontano risuona
un latrare
rumori indistinti
Notte giorno ora incerta
Lattea nebbia di fumo
soffoca
nubi senz'orizzonte
©
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Commenti (2)
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R
Raffaele Milite16 novembre 2012
Leggendo non sento pioggia in arrivo. E' come essere avvolti in una gabbia eterna di foschia. Poesia grigia anche qualitativamente.
S
Sanzi17 novembre 2012
... non sento pioggia in arrivo (ripenso al commento dell'autore precedente)... perché certe piogge impiegano anche tanto, vorrei dire; magari anni...? Io invece trovo corretto il discorso, è un'attesa (e quindi la speranza del futuro c'è, sennò l'autore non l'avrebbe messa fra queste a tema...) però è un'interpretazione mia, quindi soggettiva... chissà