Ritorno

Novembre avanza
nell'umida sera
lavoglia di parole calde
si tinge di rosa smorto.
Diresti la voce dei colori
ma lontano è il rumore del mare.
Ancora ardono i fari a specchio
e il silenzio giace lontano.
La bambola nell'angolo
guarda oltre la finestra.
La tenda scivola
sulla luce della candela
e lettere cadono
oltre il sipario;
giacciono povere, disordinate
esposte all'alito del potere.
Ma quando arriverà la pioggia
a sommergere di fango
una realtà deforme
alienante e vile
si da squartare violenta
fragili sogni?
Suona la campana
stanca di segnare l'ora
arriva la fine dell'esibizione.
.
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
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