Ansia
Enea Randt
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In fondo al vuoto
che vorrei colmare
ogni giorno
stringo le mani
per spezzare il pane.
E di pane riempirò
il ventre teso
che asciuga le mie labbra.
Paura o incognito
nel prosieguo
di questo quotidiano
nel’esser sospeso
tra la sicurezza
e l’incerto destino.
Attendo paziente
la dolce verità,
materna e protettiva
allo stesso tempo,
assurda certezza
che nulla accada
contrario al viver sereno
di questa strana vita.
©
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L'autore
Enea Randt
Commenti (1)
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poeta per te zaza13 novembre 2012
Paura o incognito sono superati se "attendo paziente la dolce verità". Perché intitolarla "Ansia"? Bella.

