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Sociale 14 novembre 2012 · lettura 2 min · 2921 letture

Caro Gesù bambino

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Ricordo ancora ogni parola che all'improvviso sboccia sulle labbra e scioglie i nodi al cuore, semi vecchi di decenni serrati e intrisi del mio pianto sì lontano l'eco di quel canto eppure è qui nel seno stanco deluso e irato con la vita per me, non tanto di più per gli innocenti travagliati caduti come petali di giglio ognuno è figlio, di quante gambe o zampe l'hai creato piange inascoltato e quel dolore mi corrode l'anima e la mente da allora, ch'ero bimba e ti cantavo mio piccolo Signore a braccia tese nella paglia chiamando a te il tuo popolo d'amore ognora veglio le notti e le giornate senza sole sulle miserie amorfe private di respiro e volto che mi tracimano dagli occhi quanti colori persi sotto la coltre d'acqua e fango e le macerie d'una terra miscredente, odore di terrore che all'alto dei cieli non arriva dell'alba dei miei anni che tornano a intonare questa prece caro Gesù ascolta il vuoto che rimane, gorgo di pena nelle membra di chi non ha più lacrime da offrire.
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L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (2)

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Enrico Baiocchi14 novembre 2012

Un grido stanco ed angosciato, una preghiera accorata e di ribellione alla insensibilità alla stoltezza ed indifferenza umana, la voglia di tornare bambina e credere che l'amore possa in tutto anche ad asciugare lacrime che non escono.

Francesco Rossi15 novembre 2012

Una bellissima poesia dove la dolcezza si mischia a un grido soccorittore scritta con devozione e attenzione.