Amarci cosi

Son di ali irreali i battiti
ma voliamo tra i vortici come soffici piume
poi planiamo, sugli orli dei palpiti
fin dove stropicciano formando le pieghe.
La dove la seta frusciando si slaccia
ci scaraventiamo con succosa malizia
come dei bimbi che tuffan la faccia
per divorare la proibita delizia.
E ancor ci graffiamo con unghie di raso
per scorticare dove giacciono i fremiti
mentre le labbra creano il tiepido infuso
miscelando i respiri col salasso dei gemiti.
Ricerchiamo i piaceri dell’antico disegno
ricalcando le orme tempestate dai "si"
che abbagliano i sensi sconvolgendo il ritegno
e rendendoci schiavi dell’amarci così.
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