Sic transit
Rumore di sacrificio
nelle pieghe di seta sgualcita,
antiche le note
scandite da gocce
che monotone
battono il profilo limpido
dell'acqua ondulante
al bordo della vasca.
La tristezza
ferisce nell'intimo
bagnando occhi ormai spenti,
lama fredda
è il brivido atroce
che gela la schiena
mentre cercano le mani
vampe di fuoco
a riscaldar la memoria.
Come è stato bello il tuo vivere...
Ora giace inuso e fermo
il tuo corpo disadorno
tra queste pieghe di seta sgualcita
a carpir ansiti d'aria
mentre, unico riflesso,
lo spirito galleggia
sul fluttuar dell'acqua
mossa da gocce monotone
a scandire note antiche.
©
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L'autore
Carmelo Salvaggio
Sono Carmelo, sono nato il 15/11/1949 a Canicatti'(AG) e vivo ad Aprilia (LT). La mia formazione e' umanistca e non pongo limiti al desiderio di conoscenza. I miei principi sono i sani principi della mia generazione legati alla famiglia, al lavoro, alla fede ed alla tradizione ma mi riconosco anche un certo spirito c
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