L'Alfa e l'Omega
Io lo so perché piangi
tu,
per sempre inchiodato
a questa cometa.
Non conoscevi il freddo
non sapevi la fame
e succhi tremando
da un seno magro.
La notte è accesa dai traccianti
e non è tuono il rombo.
Io lo so perché piangi
tu,
nel cuore di una terra senza cuore.
Bruciano i pascoli
senza più greggi
e gli ulivi stecchiti
senza più frutti.
I lampi nel cielo
sono odio che cola.
Alle tue orecchie
una ridda di voci:
tutte le suppliche di un mondo
che non conosce Dio.
L'ingiusto
travestito
sbava
dalle fauci contorte di livore.
Io lo so perché piangi:
sulla tua carne dolgono i lividi
d'una disumana umanità.
E mentre il brillio falso
acceca gli occhi
e s'addormono i cuori,
tu piangi
e nessun altro t'ode
che una madre ignara
e un padre
prono ad un'altra volontà.
Io lo so perché piangi
tu
in eterno crocefisso,
persino tu
impotente contro l'odio.
E mentre i morti s'assommano
ai vivi senza occhi,
finalmente taci:
già s'dono le trombe
e un fragore come di tempesta.
Pietosa la pioggia
lava il sangue
e ricopre ogni cosa.
Una cometa annuncia
l'Alfa e l'Omega.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Nino Vicidomini19 novembre 2012
forse il verso corto penalizza questa tua composizione che ha tutta la voglia di apparire, ma si presenta in tanti singulti. Comunque ti ho letto con interesse
