Tremito
Lascia scivolare le mie dita
sui tuoi fianchi morbidi e rotondi,
lascia che le affondi nei tuoi lombi frementi,
proni e offerti generosi
al desiderio che cresce...
Gonfia di passione, la mia voglia è pronta:
si tuffa nella luce di una stilla
luccicante, sospesa all'orlo contratto
dell'altra tua bocca,
increspata d'attesa.
Sprofonda la mia anima:
in un colpo s'apre la via tra rivoli bollenti
e sordi singulti di languore
accompagnano il viaggio.
Le dita strizzano la carne,
l'apice si protende, si ritrae:
rapida, crescente è un'altalena
al ritmo roco delle voci ansimanti.
Poi un lampo,
un guizzo,
un'impellente sgorgo
e la mia anima esala nel tuo fondo,
la tua anima accoglie;
ci fonde a lungo un tremito.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!