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Introspezione 22 novembre 2012 · lettura 1 min · 8024 letture

L’anima nel borgo

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Ti cercherò, anima mia, nei rugginosi lembi del cielo a novembre quando da piane saliranno i canti degli uccelli migranti e del mite Ponente che ultimato l’assalto a fronde si farà brezza per posare i profumi sopra a crespe di mare degli ambrati monti. Ti troverò, anima mia, nel grembo consumato di mia madre nelle sue vene abrase dall’assenza nel vecchio borgo nel mite sguardo che mai ha cessato di bramare riabbracci benché nei duri inverni d’abbandono sapesse la quiescenza. Verrò a cercarti nel vento di maggio tra i vermigli o le nebbie novembrine nell’armonïa d’un silenzio saggio tra verdi asprigni e tra fresche rovine.
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Un carissimo saluto di . (Antonio Biancolillo)

bella, bella complimenti di cuore (Stefana Pieretti)

Che bello leggerti di nuovo, Duilio (Patrizia Ensoli)

Commenti (13)

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Sara Acireale22 novembre 2012

Ritrovare se stessi, la propria interiorità, la propria anima nel borgo natio dove tutto è più semplice e i rapporti sono più spontanei e umani... dove il tempo trascorre lento, senza frenesia... Quando si è lontani dal paese natio sembra che anche l'anima sia volata via e allora... un bel viaggio nei luoghi della fanciullezza porta vigore all'anima stanca...

Alberto De Matteis22 novembre 2012

Cercare l'anima nel borgo è un andare indietro nel tempo per riassaporare profumi e sapori di una volta, ma anche un andare nell'intimo della propria coscienza per fare un giro introspettivo e spogliarsi dei propri egoismi. Lirica molto bella, piaciuta ed apprezzata. Complimenti.

L
Laura Di Vincenzo22 novembre 2012

Il volersi ritrovare, un passo indietro nei luoghi cari per cercare risposte a domande che diano pace alla nostra anima inquieta ...la sensibilità di chi guarda oltre le apparenze. Molto apprezzata e condivisa.

Elle23 novembre 2012

E' stupenda questa poesia che sa di profonda appartenenza... alle proprie vie, alla propria "casa"... in quei luoghi vissuti.

Rosanna Peruzzi23 novembre 2012

Ritrovare se stessi, la propria anima nei luoghi amati, nei ricordi passati, intensa e delicata introspezione. Versi che colpiscono e che apprezzo molto. Complimenti.

Antonio Biancolillo23 novembre 2012

Ti cercherò per portarti così in alto che nemmeno la notte più buia potrà fermare il tuo volo… Sai che ti cerco e ritornerò sui miei passi in ogni crepuscolo e angolo di cielo... a cercarti sempre... e ti troverò...quando non sarà più un attimo... E passo i miei giri di secondi scavando gallerie enormi tra le aurore e la fine di ogni notte a inventare attimi da poterti suggerire come presenza di me nel tempo tuo che mi appartiene... Ti seguirò all’indietro in ciò che hai fatto prima... anni, nomi, profumo di emozioni dei sapori antichi ...e ti troverò senza più domande..."dentro lo sguardo mai cessato"... Scorre magicamente nella sua musicalità...arriva con impeto quel desiderio di potersi ritrovare dentro se stessi... Molto apprezzata.

EnzoL24 novembre 2012

la continua ricerca di se stessi, spesso riaffiora nelle cose di tutti i giorni esterne a noi stessi, come fosse uno specchio l'ambiente, riflette il nostro operato, attraverso i figli o la città natale, dandoci lenimento ... bella lirica

Giacomo Scimonelli24 novembre 2012

uno sfogo molto contenuto e poeticamente ben espresso in questi versi eleganti ed apprezzabilissimi... l'anima parla ed il cuore dell'Autore scrive...

Donatella Pezzino26 novembre 2012

Bellissimo canto autunnale di un'anima alla ricerca delle sue radici fatte di sapori e profumi mai dimenticati.

carla composto16 aprile 2013

un ritrovar se stessi attraverso la quotidianità, che si è vissuta nella terra natia in un borgo pregno di emozioni di gioie, scenario di amori, di vite vissute... intensa e bella lirica

Stefano Drakul Canepa16 aprile 2013

ne ammiro molto la musicale eleganza, quell'esprimere emozione nell'emozione...

Francesco Rossi19 aprile 2013

Non mi soffermo sul contenuto che mirabilmente viene presentato ma sulla poetica evidenziando notevole musicalità. Un poetare che prende.

stelsamo28 aprile 2013

Ritrovar la propria anima nel borgo natio, che ovunque si vada, si porta sempre dentro... quel borgo che viene percepito come una madre, che sembra vegliare sempre, sui propri figli e il cui ricordo, sorregge sempre, soprattutto nei momenti di difficoltà...