Paladini del tempo
Sento ticchettare la pioggia
in queste notti gelide
e si fa viva l'eterna riflessione delle gamme
più svariate, quasi a formare decorazioni del tempo,
come aquiloni che leggiadri descrivono
danze e contorni un po' sbiaditi.
Sento che il tuono si è placato, ed è strano
come rimbombano ancora quei suoni
belligeranti e artiglieri.
Terso all'oblio, mi adagiava un chiarore
fra i capelli, il biondo colore di una fioca luce,
fra le mille interferenze di onde
così amorevoli nel sovrapporsi.
Respiro
Come un'aria fredda
E i riflessi del sole notturno
sembrano fare la prefazione
alla gaia luce del mattino.
Queste nuvole che ormai non vedo
hanno scolpito effimere figure nel cielo
che lente si dissolvono,
come neve fredda si scioglie al calore.
Respiro
Un' aria pulita, seduto
in questo verde
e mi adira il pensiero
di come si possa distruggere
ciò che naturalmente è germogliato.
Di come la mano resa brutale
dalla smania di possesso
avvilisca i segni del bello e semplice paesaggio;
e allora fuggi cara utopia,
lascia spazio al realismo
che combatte l'ingiustizia
ché fiori e arbusti sovrastino il cemento
a creare il tempio del vero piacere
contro l'egoismo dell'antropocentrismo.
©
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