Piccini e piccioni
Lena Orfeo
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A tutti i piccini dico: prendetevi per mano.
C'è un volo da qualche parte,
un'isola sperduta che vi attende.
Lì tutti gli alberi
possiedono un nome,
e i rami dorati
non temono l'inverno.
Lì i fiori non sbocciano,
esistono da sempre,
e carezze come stelle,
scaturite dai Suoi occhi
sazieranno la vostra fame
e di una sola Madre vi nutrirete:
lo stesso Padre.
Pargoli benedetti...
Anche Edo dice che non ci sono ladri,
nessuno ruberà nulla,
o distruggerà un bagaglio,
allo sparo di una risata
l'orco è già spacciato.
Venite piccini e piccioni:
sarete saziati di Pane e Parole.
Resteranno fuori i ladri,
i libri dentro,
e avrete
i gessetti del mondo,
unghie laccate
fossero per maschi,
o per femmine,
avrete
soldatini di piombo,
file indiane.
Se vorrete,
potrete nuovamente scambiare:
idee, sembianze, canzoni, razze...
Ogni uomo è Poesia.
Belli siete
d'infinita speranza,
coltivatori di orti e speme,
e nella raccolta di pomi,
l'oro si poserà come il sole.
Sulle gote
la vita edificherà un sorriso.
Un ponte:
c'è l'Anima del fiume.
Un sogno:
il futuro si può cambiare.
Attendete pure l'isola che non c'è,
magari è in via di costruzione...
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Lena Orfeo
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