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Amore 26 novembre 2012 · lettura 1 min · 4220 letture

Catullo

Francesco Mandrino 6 poesie pubblicate
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Vivamus, mea Lesbia, atque amemus, dicesti nella brezza chiara di luce fra i pergolati in fiore della tua Sirmio; sed hic et nunc io chiedo, stando adagiato nell'augurante luce degli occhi suoi chiari, sotto i suoi seni gonfi d'offerta come dei tigli in fiore, sopra il cuscino morbido del suo ventre dal quale esala profumo un po' di vita; dimmi che cosa io potrei mai invidiarti, o innamorato, se non certi tuoi versi e quelle siepi fitte di rosmarino.
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L'autore
Francesco Mandrino

Nato nel 1948 dal 1963 vive a Milano. Verso la fine degli anni '960 comincia a scrivere poesie e racconti; scarsi ed a carattere individuale sono i rapporti con altri poeti ed artisti in quel periodo. Nel 1983 si trasferisce nella provincia Modenese, luogo di origine della madre, dove prende contatto con gruppi e circo

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Commenti (2)

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Rosita Bottigliero26 novembre 2012

un po' si odia, ma sempre si ama... vivemus. ... originale e speciale. apprezzata.

Bella, molto però c'è un intoppo nel verso "dal quale esala profumo un po' di vita " almeno a me, leggendola più volte è parso così .