Catullo
Francesco Mandrino
6 poesie pubblicate
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Vivamus, mea Lesbia,
atque amemus,
dicesti nella brezza
chiara di luce
fra i pergolati in fiore
della tua Sirmio;
sed hic et nunc io chiedo,
stando adagiato
nell'augurante luce
degli occhi suoi
chiari, sotto i suoi seni
gonfi d'offerta
come dei tigli in fiore,
sopra il cuscino
morbido del suo ventre
dal quale esala
profumo un po' di vita;
dimmi che cosa
io potrei mai invidiarti,
o innamorato,
se non certi tuoi versi
e quelle siepi
fitte di rosmarino.
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L'autore
Francesco Mandrino
Nato nel 1948 dal 1963 vive a Milano. Verso la fine degli anni '960 comincia a scrivere poesie e racconti; scarsi ed a carattere individuale sono i rapporti con altri poeti ed artisti in quel periodo. Nel 1983 si trasferisce nella provincia Modenese, luogo di origine della madre, dove prende contatto con gruppi e circo
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero26 novembre 2012
un po' si odia, ma sempre si ama... vivemus. ... originale e speciale. apprezzata.
Antonella Borghini Anto Bee27 novembre 2012
Bella, molto però c'è un intoppo nel verso "dal quale esala profumo un po' di vita " almeno a me, leggendola più volte è parso così .


