Pensieri al tramonto
Dall’alto d’un algido monte
rimiro estasiato e commosso
il fulvo coricarsi
del leggiadro sole sapiente.
Macchie di plumbee nubi
salutano il luminoso astro
notturno che con possente
eleganza s’appresta a prendere il
posto faraonico della
tenebrosa nube.
In questo vespro marzolino
l’occhio del mio spirito
si trascina affaticato e nervoso
cercando duramente la tua anima,
errante e sfuggevole.
Perché ti nascondi?
non fuggire chi solo ti comprende
in questo mondo superficiale;
a questo sublime spettacolo
il mio cuore si frantuma
per la tua dolorosa assenza.
Ritorna verso colui che è
parte di te.
Ritorna a comporre il
mio scomposto cuore con
le tue mani colme di amore.
Ritorna… riappropriati dei
miei trasparenti occhi, ormai
ciechi per la tua partenza.
Oh! luminosa creatura,
luminoso astro del cielo,
riappropriati del posto
che è tuo, vicino a questo
povero uomo smarrito e
pauroso, che si sta spegnendo
di fronte a una vita vuota
e imperfetta.
©
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