Sulla sponda
Fischietta la melodia d’una memoria
aggrappato all’ultimo timone
che i pensieri riordina
da artista consumato
non hanno dediche da fare i suoi poeti
perché tutto il loro è fragile
o il duro essere
è eroso
neanche sicuro
di essere nato lì
nel porto di Bahia
quel giorno malsano
quando la barca di una donna
ha perso il remo
e il riflettore indifferente
ha spento
per abbracciarne il sussulto
ci pensa ogni giorno
nelle sue scarpe di bimbo
che mai percorrono lo stesso tratto
che la sua vita odora
di febbre e d’aglio
e i suoi occhi si chiudono
ma non si chiude lo smalto
d’una danza ancor vergine
di zingara scintilla
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Commenti (2)
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Duilio Martino1 dicembre 2012
Una lirica meravigliosa... E' la prima volta che leggo l'Autrice/autore e ne sono rimasto incantato sia per la profodita del sentire poetico che pe le parole scelte con cura e che impreziosiscono il Pensiero. E' stupenda anche la chiusa che lascia trasparire speranza e forza... Non smetterà mai di cercare... le sue origini! MERAVIGLIOSA... DI GRANDE SPESSORE FIOCCO E SEGNALAZIONE DI MERITO!
Taoco Glotami1 dicembre 2012
quando si legge una poesia vera e non un suffragio di parole e di frasi mielevoli e copiate nei secoli dei secoli... quando ti appare subito la sensazione che stai leggendo qualcosa di speciale, scritto da una persona speciale... bè, fanno sorridere le diatribe delle prime donne...

