Delirio

Sapere quanto dolce è la tua
voce. Immagina
se le gemme
potessero
cantare.
Ecco.
Comprendere quanto ristora la luce dello sguardo
tuo, immagina:
un campo di gerani, un canestro e noi distesi
vicini a un ruscello di chiara
calma. Che lampo di sereno
tempo!
Ecco
così la tua apparenza ammalia
con l’odore di pane appena fatto, la densa
miele, latte scaldato e frutta
fresca. Nuvola di fiori! allevi
l'ansia, la paura, ogni pena
nutrendo di petali che or son emersi
dalle tue ali di celestiali
versi.
Conoscere come sazia la carezza del tuo
sospiro... vedi
Angelo caro, mio
la seta che tesse la candida
fiamma alla luce delle stelle,
un abito di madida fiaba in bianco
di perle e rugiada. Quel perlaceo
di Luna, un sorriso,
un lucccichio:
è la carezza tua!
nei ricordi serali
e fuocosi d'ebbrezza. Farfalla di limpidi
sogni lasciami svegliarmi con un sospiro
tuo.
Immagina il soffice bacio di una notte
estiva, così è il calore della tua pelle
in cui si respira,
ci si stende, si sogna e si spira . Prato né afoso
né assiderato, ma una terra
che comoda coglie il seme.
Allora dimmi amor mio, mentre sogni
e al vederti così quieta e distante bramando
disperdermi al tuo temperato
albeggiare fra prati, erbe e fosse
...immaginando ora in questa mente
una storia, una strofa, una parola, un bisbiglio
di sì verdi stelle, dolci caldi, azzurre
calme, freschi aromi e celestiali
canti,
con la propria eterna principessa
che sottrae in una infinita
novella fiabesca.
©
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