L'aborto esistenziale

Se avessi potuto,
ancora in posizione fetale,
avrei chiesto al Cielo
il mio aborto
mischiandomi così
alla cenere
della mia adorata salvezza.
Maledetto sia il giorno,
del mio ipocrita concepimento,
quando ai gemiti
e agli atti d'amore,
furono mescolati
sputi e malvagità.
Sono solo una triste bestia adesso,
oppressa dal disprezzo
e dall'ostilità
di chi volle condannarmi
alla vita con il suo odio.
Maledetti!
Che siate dannati
con i vostri spregevoli intenti!
In questo cuore,
che un tempo v'ammirava,
non v'è più posto per voi
schiavi patetici della Follia.
A voi,
che confondeste
la Virtù con il dolore,
non resta che la nobiltà della mia arte,
palpitante
nel suo spietato urlo d'odio
mai taciuto.
Che possiate sprofondare,
con le vostre perdute gioie,
nell'abisso piangente
dei vostri specchi infranti
e che io possa,
invece,
conquistarmi l'immortalità
con la coscienza del Male!
©
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L'autore
Eleonora Strazzante
Dott.ssa in psicologia clinica e poetessa simbolista-decadente. Amante della letteratura francese ottocentesca, i miei scritti traggono ispirazione da Baudelaire e i poeti maledetti. Nelle mie poesie,ricche di figure retoriche, sperimento l’ambiguità e la contraddizione attraverso una potente fusione tra passione e or
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