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Donne 5 dicembre 2012 · lettura 1 min · 2347 letture

Centoventotto più una nel rogo

Vincenzo Adragna 7 poesie pubblicate
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L'otto di Marzo del secolo scorso che il suo prefisso si chiude con l'otto in un'America ancora bambina un cielo roseo qualcuno ne mina. Centoventotto più una nel rogo donne operaie rapite dal fuoco doloso certo di chi non ha cuore del vostro agire ha paura e ne muore. Centoventotto più una nel fuoco martiri indomite pronte al riscatto anche se il fuoco la vita distrugge la vostra voce nel vento ne sfugge. Arde la lana, il cotone, il telaio arde la seta col suo macchinario dalla finestra un rametto risorge dal fumo grigio a mimosa costante. Centoventotto più una nel vento polline adesso tra l'aria e il cemento, tra i grattacieli titani al domani piange New York dalle piccole mani piange le figlie da un forno improvviso cremate in fabbrica tra un cieco sorriso perché chiedevan diritto e lavoro ma la risposta fu un tragico dolo.
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New York, 8 Marzo 1908, 129 operaie muoiono arse vive all’interno di una fabbrica tessile. Le porte erano state bloccate da un cinico imprenditore, mr. Johnson. Pochi giorni prima le donne avevano scioperato per protestare contro le pessime condizioni cui erano costrette a lavorare. Quella data verrà ricordata hai posteri come la giornata internazionale delle donne.

L'autore
Vincenzo Adragna

Appassionato della storia locale del suo paese soprattutto delle figura della bellissima Laide e di Laura Lanza baronessa di Carini, Vincenzo Adragna, nasce a Carini il 10 Aprile 1965, diplomato in Ragioneria esercita però la professione di Operatore Socio Sanitario, sia in Veneto dove aveva lavorato per quasi 8 anni c

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