Figlia del sonno terra delle acque
Vincenzo Adragna
7 poesie pubblicate
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Figlia del sogno terra delle acque
inabissata al magico e al destino
come un miraggio resti ancora a galla
pavoneggiante al magico festino.
Venezia
ricamata tra i palazzi
dai gotici barocchi
i tuoi merletti
che investono
i portoni e le finestre
i colonnati e li irti
suoi balconi
per poi specchiarsi
lungo i suoi canali
d’acqua salmastra,
verde azzurro cielo.
Venezia
la tua anima è sul mare
snodarsi ad affluire
il gran canale
e i ponti
che traversan
le tue onde
domanti dalle
gondole sovrane.
Figlia del sogno seduttrice e amante
ti corro dietro mentre mi confondo
tra i dedali viadotti o strette calli
ove i pozzetti e i mistici cortili
nascondono le tuerisate insane.
Un’ovazione e poi
rallegra il core
come un amante
resto a te sedotto
dallo splendore immenso
del salotto.
Piazza San Marco
la tua torre i mori
il tempio sfavillante
coi suoi ori
la piana e innumerevoli
piccioni
dei dogi il gran palazzo
dei signori.
©
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L'autore
Vincenzo Adragna
Appassionato della storia locale del suo paese soprattutto delle figura della bellissima Laide e di Laura Lanza baronessa di Carini, Vincenzo Adragna, nasce a Carini il 10 Aprile 1965, diplomato in Ragioneria esercita però la professione di Operatore Socio Sanitario, sia in Veneto dove aveva lavorato per quasi 8 anni c
Commenti (1)
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Duilio Martino8 dicembre 2012
splendida ode a Venezia in endecasillabi perfetti. Ottimo poetare meritevole di fioccoe segnalazione!

