Un' altra
Sono un'altra
ed è bello essere isola persa.
Sono un'altra,
sopra un palco di legno
a calcare le scene di un cuore
e sapessi quanta forza mi da
recitare una parte
che non m'appartiene.
Ammalio contorti ritorni
genuflessi sotto maschere bianche
che spoglio con sussurri d'armonia,
quando il vento rasenta sui muri
-e la folla è solo di strada-
Sono sbieca
dove luce ondulata
riflette su specchio in cornice
e nemmeno il riflesso del corpo
si muove all'unisono,
l'altra io dimena il suo ruolo.
Mi volevi perfetta
nel costume cucito su pelle diversa
che grondava rifiuto
ogni volta che l'applauso d'intorno
era eco stonato di un sogno.
Sono un'altra,
annullata presenza d'amore
tra luci addossate e Natale,
mentre apro una porta di nebbia
sulle scale che portano in alto
dove guardo i miei passi tra i tanti.
©
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
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