Invano
Invano estrapolo parole
inventive, contorni lisci,
cangianti e tiepidi riflessi.
Ho rovesciato il mio pensiero
che ha solo ombre da contornare
profili effimeri
aromi lucidi
e passi di cristallo fragile.
Ti penso solitario e solo
in piedi, sullo stipite di un viaggio,
immobile e fuggiasco volo
che mai si perde a volte
se la mia voce è penombra
nella notte.
Ma lapidi rammentano la fine
che dentro l'anima mescola terriccio
dove il germoglio
non sa respirare l'eco,
quando l'autunno odora già d'inverno.
©
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
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