Lontano oggi
Rancore si spezza dal cuore infranto.
Ho letto tristezza, pane amaro
mangiato avidamente…
Duole la stizza il dolore amico, amorfo
di mille notti che furono mie
avrei potuto morire
nel diniego del tuo assurdo,
quando ti sentivi potente
e io fragile stavo inerme.
Parole d’amore scorrono sul foglio bianco,
leggo il tuo dolore
nel mio riflesso dimenticato
da tanto tempo,
racchiuso soltanto un ricordo
di frasi mancate
di offese gocciolanti sangue bianco,
una scia lunga
impervia via,
di gesti negati
come il sole d’eclisse
come l’amore che mai mi raccontasti,
la tua vergogna, oggi scopro
tua sensibilità.
Son carezze mancate al cielo di maggio
che grondano sudore dalla tua pelle stanca
son chimere le tue parole per me…
lontano oggi, s’è aperto l’abisso
della tua profondità.
©
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Commenti (3)
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B
Barbara C4 marzo 2007
ho letto... ho tremato... come uno specchio... bellissima
Elyblue4 marzo 2007
versi incantevoli mi hanno lasciato dentro un emozione profonda, hai un bello stile...
Rasimaco4 marzo 2007
... ogni anima é un incommensurabile abisso... in cui sprofondano e svanscono i nostri perché...

