Ali spezzate
Mi provoca vederti soffocare.
La cura dell’Impero ti ha lasciato precipitare.
La verità debole è solo un po’ più difficile da accettare.
Il tuo corpo evapora illudendosi da sé
di non diventare polvere.
La tua eclissi offende le mie paure,
dipinge il controllo su di me come
assenzio che brucia.
Muta pelle all’ombra della psicoanalisi,
trapianta il tuo midollo spinale ansiogeno,
non è vero che il dolore più vivo mi congela
con menzogne pensanti.
Brindo alla mia banalità lucida!
Sono il riflesso delle mie feste private nel niente.
La tua morte mi schiaccia.
©
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